IL VANGELO DEL GIORNO

20 VENREDI’ SETTEMBRE 2019

 
Ss. Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e c. (m); S. Eustachio
24.a di Tempo Ordinario
1Tm 6,2c-12; Sal 48; Lc 8,1-3
Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli.

PREGHIERA DEL MATTINO 
Padre, tu mi chiedi di fuggire l’amore per il guadagno, per il denaro, “radice di tutti i mali”, di fuggire come un serpente “la febbre di cavilli e di questioni oziose” e di tendere “alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza”, combattendo “la buona battaglia della fede”. Fa’ che io non abbia un cuore falso, che il mio amore non si spenga, poiché tu ci chiedi di essere radicali nel dono, qualunque sia la nostra condizione di vita. Tu mi dici di non rifiutare nulla del tuo Vangelo: “Ascolta, Israele, uno è il Signore, e tu l’amerai con tutte le tue forze”. 


ANTIFONA D’INGRESSO 
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te; i tuoi profeti siano trovati degni di fede; ascolta la preghiera dei tuoi fedeli e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16) 

COLLETTA 
O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti, che hai chiamato a far parte dell’unico popolo di adozione i figli della terra coreana e hai fecondato il germe della fede cattolica con il sangue dei santi martiri Andrea Kim, Paolo Chong e compagni, per il loro esempio e la loro intercessione, rinnova i prodigi del tuo Spirito e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte nella via dei tuoi comandamenti. Per il nostro…

PRIMA LETTURA  
Tu, uomo di Dio, tendi alla giustizia. 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo 1Tm 6,2c-12
Figlio mio, questo devi insegnare e raccomandare. Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina conforme alla vera religiosità, è accecato dall’orgoglio, non comprende nulla ed è un maniaco di questioni oziose e discussioni inutili. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione come fonte di guadagno. Certo, la religione è un grande guadagno, purché sappiamo accontentarci! Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, accontentiamoci. Quelli invece che vogliono arricchirsi, cadono nella tentazione, nell’inganno di molti desideri insensati e dannosi, che fanno affogare gli uomini nella rovina e nella perdizione. L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti. Ma tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni. 
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 48) 
R. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 
Perché dovrò temere nei giorni del male, 
quando mi circonda la malizia 
di quelli che mi fanno inciampare? 
Essi confidano nella loro forza, 
si vantano della loro grande ricchezza. R. 
Certo, l’uomo non può riscattare se stesso 
né pagare a Dio il proprio prezzo. 
Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita: 
non sarà mai sufficiente 
per vivere senza fine 
e non vedere la fossa. R. 
Non temere se un uomo arricchisce, 
se aumenta la gloria della sua casa. 
Quando muore, infatti, con sé non porta nulla 
né scende con lui la sua gloria. R. 
Anche se da vivo benediceva se stesso: 
«Si congratuleranno, perché ti è andata bene», 
andrà con la generazione dei suoi padri, 
che non vedranno mai più la luce. R. 

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 11,25) 
R. Alleluia, alleluia. 
Ti rendo lode, Padre, 
Signore del cielo e della terra, 
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. 
R. Alleluia. 

VANGELO  
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 8,1-3
In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni. 
Parola del Signore. 

OMELIA 
È di primaria importanza il ruolo che le donne svolgono nella vita di Gesù. Sappiamo tutti della Madre sua, della vergine Maria. Quello delle altre donne è meno appariscente di quello degli Apostoli e dei Discepoli, ma non per questo meno incisivo. Cristo ha goduto dell’amicizia di alcune di loro come Marta e Maria, le sorelle di Lazzaro; più volte egli si ritirava nella casa di Betania con i suoi discepoli e sappiamo in quelle circostanze di tutto lo zelo di Marta e del fervore che animava Maria, assetata della Parola del Signore. A loro restituì vivo il fratello, che da tre giorni era nel sepolcro. Oggi l’evangelista Luca ne menziona altre che erano state beneficate da Gesù: «C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni». È interessante la sottolineatura che Luca fa nel riferirci l’origine e la storia di quelle donne. Alcune di loro sicuramente sarebbero state definite donne non di buona fama e appartenenti a categorie che suscitavano il disprezzo dei giudei. Gesù ha un modo diverso di accogliere e di scegliere: egli accettando la loro preziosa collaborazione e annoverandole nella sua grande famiglia, vuole sottolineare ancora una volta che i prediletti del cuore sono i lontani che ritornano all’ovile, i peccatori e le peccatrici convertite. La storia conferma che spesso i più ardenti di amore, di gratitudine e di fervore apostolico, sono stati e sono ancora convertiti e convertite; persone che dopo aver sofferto la lontananza dal Signore, hanno poi goduto di un abbraccio di misericordia e si sono visti rivestiti di dignità nuova e ammessi dal Padre celeste al festoso banchetto nella casa paterna. È lo stile di Dio, spesso tanto diverso dalle nostre umane considerazioni. Quelle prime donne hanno poi segnato la storia sia nel testimoniare l’eroico coraggio di seguire Gesù fino al calvario, mentre gli apostoli erano in fuga, terrorizzati dagli eventi che rischiava di coinvolgerli in prima persona, sia nella schiera innumerevole di tante e tante altre, che si sono consacrate in modo totale ed esclusivo al Signore. (Padri Silvestrini) 

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